
Tigelle o crescentine, chiamatele pure come vi pare, fatto sta che sono buone da morire! Una sorta di pane, focaccine… fatte nella tigelliera e servite con affettati, formaggi, pesto di lardo col parmigiano, che è la morte sua, ma anche dolci con creme alla nocciola e zucchero a velo! Se voi non siete provvisti di tigelliera poco male, potete usare una padella antiaderente e il gioco è fatto!
La mia nonna, quando era “in gamba” con le gambe e riusciva a cucinare, le faceva spesso, belle calde fumanti, col suo pestino, che a Modena ho scoperto chiamano “la cunza”. Adesso, che purtroppo in gamba non lo è più, con quella stessa tigelliera le faccio io. Molto meno spesso, anzi, a dir poco raramente, e ora meno che mai visto che il mio nuovo piano è a induzione…e dite quello che vi pare, ma non è la stessa cosa!
…
















