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by Federica


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by Federica


E se oggi si celebra il #worldpizzaday ovvero la #giornatamondialedellapizza non posso far altro che pubblicare una ricetta di gioventù: credo che ogni giovane abbia mangiato la pizza a taglio nei centri della città mentre si faceva le vasche in centro. Sa di merenda, di cena, di aperitivo, di cose buone, di spensieratezza! …
by Federica


Quante volte mi capita di arrivare a cena in fretta e furia senza la benchè minima idea di cosa cucinare. Oddio, in realtà molto poche, visto che mi faccio uno schema settimanale programmando i pasti e facendo la spesa diretta a quello che devo cucinare, organizzandomi anche prima. Ma questo solo da qualche anno a questa parte, da quando sono mamma devo avere tutto bene a mente, per andare una sola volta al supermercato, incastrando bene tutto quanto (anzi, se volete qualche schema, fatemelo sapere!). Però capita che ci sia un imprevisto in atto e salta tutta la programmazione. E questo pane arabo velocissimo in padella, versatile, si fa in un lampo e soddisfa anche i palati più esigenti! Le opzioni salvacena restano indubbiamente i toast e questo pane arabo (la pizza da asporto non conta, sappiatelo!!!).
Ed eccovi svelato l’arcano mistero di una brutta foto. La furia di mangiare, era in agguato! Poi di sera, le foto…beh, parliamone!
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by Federica



Di sicuro conoscete a Cecìna, tipica torta di ceci fatta nel livornese a base appunto di farina di ceci. Ma non tutti conoscono il 5e5, ovvero il panino fatto proprio con la cecina all’interno. Io ho usato i miei panini americani ma sarebbe bene usare i panini francesi, una sorta di baguettine!
Un po’ di storia: a inizio Novecento, a Livorno, il prezzo del pane e il prezzo della cecìna era di 5 centesimi (si parla delle Lire eh) ciascuno e quando le persone andavano dal panificio chiedevano cinque centesimi di torta e cinque centesimi di pane e dicevano proprio “5 e 5”. L’accostamento piacque così tanto e si diffuse prendendo proprio il nome di “5 e 5”.
Per la Cecìna la storia è ancora più lontana, addirittura risale al 1200, e se ne vantano la nascita sia Livorno che Genova: un’imbarcazione genovese che trasportava prigionieri pisani si imbatté in una tempesta proprio nei pressi delle coste livornesi, la nave incominciò ad imbarcare acqua di mare mischiandosi assiame alle grandi quantità di ceci e olio fuoriscito da un barile rovesciato. Si formo’ così una poltiglia e i marinai, visto le scorte di cibo che mancavano, mangiarono quella pappetta. Il miscuglio poi, venne esposto al sole perché si potesse seccare e divenire più appetitoso e croccante.
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by Federica


Se vi vengono subito all’occhio gli unicorni infilzati nel plumcake, potete benissimo indovindare chi sia stato! La Virginia è una fan sfegatata di ciò che è rosa, lilla, brilla, che abbia i glitter e unicorni. Infatti, questo goloso plumcake rustico da mangiare con i formaggi, gli affettati (ma anche così), l’ho preparato per il suo compleanno! E’ davvero buonissimo, va bene anche a merenda!
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by Federica


Scrivo poco, lo so, ma la cosa bella è che vi manco. Cioè, non è che mi diverto a farmi cercare, però mi fa piacere daiiii! Concedetemelo!
In diversi mi scrivete di condividere più spesso ricettine, quello che cucino di solito anche nella quotidianetà e ricette light, e così farò!
L’ultima trovata, geniale lo ammetto, che ho scovato ed ho modificato è questa frittata in chiave sana, ma soprattutto in versione croccante! Basta davvero poco per creare dei piatti buoni e anche veloci! Ma in primis, che piacciono a tutta la famiglia! Quella sì che è una vera conquista… e non parlo dei miei bambini, perchè saranno anche abituati o saranno poco ficosi, ma loro mangiano tutto. Quindi, io me ne sto zitta e buona, più che altro che piacciano anche al marito!! Ahahah perchè la parola dieta, per lui, non fa rima con gustoso! E si sbaglia di grosso!
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by Federica


Premessa: come ben sapete non sono vegana, nè vegetariana. Ma ogni tanto un piatto total green ci sta!
Questa veg frittata me l’ha fatta scoprire Marco Bianchi, il guru della cucina sana e salutare! Non pensatela come una frittata normale, se è quello che vi aspettate, vi consiglio di farla tradizionale! Il gusto è quello della cecina, arricchita con cipolle in questo caso, curry e col tocco della maionese veg è davvero stra-buona! Potete farla con altri tipi di verdura: porri, zucchine, spinaci o quello che volete!
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by Federica


Non guardate la foto. Le foto delle pizze non mi vengono mai bene. Eh si, perchè sono una di quelle che la pizza va mangiata calda, bollente, col rischio di farsi venire le galle sul palato, ma non importa. Non c’è tempo per mettersi lì e dedicargli una foto degna di nota. Anche perchè quello che cucino e fotografo, poi si mangia. E alla pizza proprio non so resistere, nemmeno il tempo di una foto.
Quindi prendetela così: una foto brutta, fatta per la fretta di mangiarla perchè davvero troppo buona, da apprezzare per l’impegno! La ricetta storica di famiglia. Non delude mai!
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by Federica


Quando si fa la pizza, è sempre una festa! Io credo che la pizza piaccia a chiunque, e quando si mangia tutto ci sembra più bello, sopraffino! E’ un momento di relax e di chiacchiere, di amici, di birra, di weekend. Perchè la pizza si mangia in pizzeria, ma si mangia volentieri anche a casa…poi ora come ora, non ci sono alternative! Una giornata di impasto, di farina, di profumo, di magia. Si, perchè la lievitazione è pur sempre una magia…una fantasticheria della natura! E non c’è cosa più bella che impastarla da noi! Ogni volta provando e assaporando una nuova ricetta. Sperimentando.
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by Federica


Se anche voi siete del Team “Uova ma anche no”? Per me le uova sono un alimento che “da ultimo e per forza”. Non mi viene mai di cucinarle, ma l’unico modo per utilizzarle sono nelle frittate. E questa non è una semplice frittata, ma una vera e propria torta salata. Poi è cotta al forno e molto più delicata. Ovviamente la salsa al parmigiano la potete omettere tranquillamente, anche se, secondo me, dà quella spinta in più!
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